QCM nr 81 Giugno – Settembre 2017

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Editoriale del Quanta Club Magazine nr 81 giugno 2017 – settembre 2017
Più di ieri meno di domani

Ci sono parole che sono entrate prepotentemente nel nostro mondo italico, a dispetto di quanto propugna l’Accademia della Crusca che difende a spada tratta la lingua italiana. Una di queste è “customer care”, termine inglese che significa letteralmente “cura del cliente”. Quest’ultimo è il fruitore di beni e servizi che deve essere accontentato e seguito anche e soprattutto dopo l’atto d’acquisto di un prodotto. Tutti noi ci accorgiamo quanto questo lato del rapporto tra azienda fornitrice e cliente sia spesso negletto in Italia: basta aver acquistato un televisore o una lavatrice presso una grande catena di distribuzione. Al primo intoppo, alla prima guarnizione che non “tiene” chi ci ha venduto l’oggetto si tira indietro e ci rimanda ad altri frustrando le nostre aspettative e risvegliando in noi il carrettiere livornese sopito e smorzato da anni di bonton. Non molti anni fa al centro del processo di vendita c’era il prodotto e l’intento era quello di arrivare a una clientela che non lo possedeva ancora. Il cliente comprava qualcosa e, di conseguenza, diventava acquirente di questa o quell’azienda. Oggi il fulcro di una qualsiasi attività commerciale non è più il prodotto, che è stato sostituito dal cliente. Per essere primi sul mercato, non basta la politica del basso costo ma è diventato importante il servizio offerto al consumatore.
Spesso, poi, le aziende si concentrano maggiormente sulla marginalità di un prodotto, e non sulla soddisfazione del consumatore dimenticandosi che i clienti soddisfatti riacquistano i prodotti e innescano un passaparola positivo che genera nuova clientela (elemento che ha difatti aumentato in maniera importante il numero di soci del nostro Club).
Tutto ciò noi al Quanta lo sappiamo ed è su questa linea virtuosa che il Club si sta muovendo da tempo, nella ricerca di un sempre maggior affiatamento tra struttura e desideri della clientela.
Basta passeggiare nei viali di via Assietta per capire l’attenzione che lo staff mette nel proporre servizi e rapporto umano con chi ha deciso di diventare socio o anche soltanto afttare un’ora di tennis. E in quest’ottica ci sono alcune interessanti attenzioni che sicuramente aumenteranno il circolo virtuoso del nostro “customer care”. La prima novità è l’allargamento da agosto del parcheggio interno al Club che consegna ai propri clienti una ventina di posti auto in più. E a proposito di vetture il Club spinge sull’ecologia: da settembre avremo colonnine (nella foto) per la ricarica delle vetture elettriche. L’assenza del ticket dell’Area C, i vantaggi climatici e i sensibili risparmi fanno di questa famiglia di vetture delle sicure vincenti. Infine si è deciso di proporre, sempre da settembre, un servizio di “pick up” per i ragazzi che seguono i corsi al Club. Una vettura li potrà prendere in alcuni punti predefiniti della città (mentre i genitori li potranno recuperare al Club), con indubbi vantaggi in termini di sicurezza e di gestione del tempo da parte dei genitori.

Paolo Bonanni