QCM nr 74 – Agosto 2015 – Dicembre 2015

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Editoriale del Quanta Club Magazine nr 74 agosto-dicembre 2015
MilanoSport, è il momento di tornare a scuola

Quando il commissario Charitos nei gialli del grande scrittoregreco Petros Markaris, si vuole rilassare apre il dizionario, il “Dimitrakos” e cerca nelle pieghe delle definizioni una chiave di uscita dai problemi che lo assillano. Noi al posto del Dimitrakos abbiamo un’ampia scelta: Treccani, Garzanti, Hoepli solo per citarne alcuni tra i più famosi e compulsati. Ebbene questi tre pozzi di scienza sono tutti d’accordo nel significato che viene dato a “cronoprogramma”: si tratta di un programma che prevede precise scadenze per ogni singola fase di una lavorazione o di un progetto. Come ben sappiamo e dimostriamo al Quanta Club…
Non crediamo che la parola “cronoprogramma” sia ben conosciuta da coloro che reggono le fila di MilanoSport e continuano a fare proclami che fanno poi acqua (e a inanellare debiti) in tutte le sue attività, facendo slittare continuamente il completamento degli impianti gestiti direttamente o addirittura mettendo nel dimenticatoio promesse e ammodernamenti.
Se poi vogliamo passare dal greco all’inglese ecco pronta la parola che “inchioda” MilanoSport: Pert (acronimo che sta per Project Evaluation and Review Technique, Tecnica di valutazione e di revisione del programma), in cui il termine “programma” rappresenta la pianificazione di un progetto piuttosto che un insieme costituito da progetti e avente come obiettivo un cambiamento del business. L’analisi del cammino critico utilizza una valutazione basata su un’unica stima per tutte le durate delle attività. In realtà, è improbabile che le durate delle attività possano essere stimate con certezza e quindi il Pert utilizza una valutazione a tre stime per ogni attività. Le tre stime sono note come: Ottimistica (molto improbabile che l’attività richieda una durata più breve di questa), Pessimistica (molto improbabile che l’attività richieda una durata maggiore di questa), Più probabile (questo è quanto realmente pensiamo che ci vorrà). Anche questa parola, questa filosofia di lavoro, sembra proprio che a MilanoSport, visti i risultati, venga completamente ignorata.
Sì, perché a Milano ci sono due velocità: quella nostra, del Quanta Club, che aveva promesso a soci e frequentatori di dotarsi in tempi certi e poi rispettati di un’area Fitness e di una Club House all’avanguardia e quella di MilanoSport.
Ebbene, a questo punto, ci viene voglia di inviare a chi gestisce MilanoSport il dizionario, italiano o greco scelgano loro, e quella smilza dispensa sull’argomento Pert che qualunque studente del primo anno di Economia e Commercio ben conosce. E chissà che in futuro “quelli” di viale Tunisia 35 e i sodali di Palazzo Marino non imparino a farne buon uso.

Paolo Bonanni