QCM nr 76 Marzo 2016 – Giugno 2016

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Editoriale del Quanta Club Magazine nr 76 marzo – giugno 2016

Le Domande di Enrico

Chissà che domande stringenti avrebbe fatto ai due aspiranti sindaci di Milano quel maestro di sport e di vita che rispondeva al nome di Enrico Crespi, che ci ha lasciato recentemente. Lui, così gentiluomo da avere sempre un abbraccio per il collega che si trovava in diff icoltà, avrebbe probabilmente chiesto con il solito, intelligente, garbo a Stefano Parisi e Beppe Sala come mai nei loro programmi per ambire alla poltrona di sindaco meneghino non ci sono stati ancora grandi spazi per lo sport. Il primo ha solo detto che dovrebbe esserci maggiore libertà di investimento per le concessionarie sportive, che bisogna ripensare Milanosport e gli impianti per rilanciare grandi eventi. Il deus ex machina dell’Expo nel suo programma ufficiale ha invece giustamente dedicato molte pagine al lavoro ma neanche un riga allo sport, eppure su Instagram ha postato alcune foto in cui si allena in palestra e si professa buon sportivo. Questo, probabilmente, il mio amico Enrico l’avrebbe fatto notare ai due contendenti. Ma la constatazione sarebbe stata fatta con quella gentilezza che gli era propria, così come tanti anni fa quando era prima al comando delle pagine sportive della “Notte” e poi a Telereporter e Telenova era solito chiosare i miei interventi nella pancia dello stadio Meazza, quando ancora i calciatori si bloccavano davanti allo spogliatoio e non nella asettica “zona mista” di questi anni televisivi.
Erano anni in cui grandi giornalisti come Nino Nutrizio, Giorgio Tosatti e Gianni Brera erano riusciti ad allevare i loro epigoni come Mario Sconcerti, Alfio Caruso e quella zanzara televisiva di Maurizio Mosca, proprio da Crespi chiamato alla “Notte” prima del suo passaggio alla “Gazzetta”.
Comunque, a pochi mesi dalle votazioni amministrative milanesi dobbiamo ancora una volta, pur sapendo di essere ormai noiosi, constatare l’ennesimo ritardo dei lavori del Palalido che fanno scricchiolare il famoso cronoprogramma più volte sbandierato e che, impietosamente, rivela che anche l’avvio della stagione sportiva 2016-2017 è praticamente a rischio dato che la Ge.co.co. (l’azienda incaricata dei lavori) non pare certa di poter consegnare il tutto per il 30 settembre. Nel frattempo si sono buttati al vento i 300mila euro all’anno garantiti dalla sponsorizzazione Armani e altri 400mila per l’affitto della struttura. E nella già brutta pagella dell’assessore Bisconti vogliamo farci mancare anche i due più grandi flop (ma non unici, purtroppo): la mancata rinascita del Palazzo dello sport e del Vigorelli, che solo sotto elezioni, pare, essere stato dichiarato pronto alle gare?
Queste scomode contestazioni certamente Enrico all’uscente assessore le avrebbe fatte, con garbo, ma con fermezza. Pronto a sentirsi rispondere altre dichiarazioni che sanno tanto di “palla in tribuna”, tipiche di quei molti difensori “brocchi” visti e commentati nella sua lunga carriera.

Paolo Bonanni