QCM nr 75 – Dicembre 2015 – Marzo 2016

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Editoriale del Quanta Club Magazine nr 75 dicembre 2015 – marzo 2016
Quando un funerale è meglio di un matrimonio

Da anni questo giornale si batte per la chiusura dell’inutile MilanoSport, una pompa idrovora che sforna debiti senza sosta e che ora, con una mossa a dir poco demenziale, viene in pratica fagocitata nientepopodimeno che dalla Metropolitana Milanese, la MM, il cui presidente Davide Corritore ha detto che questo connubio porterà un milione di euro di risparmio all’anno nei conti pubblici, addirittura 20 milioni nei prossimi 20 anni. Tra gli altri vantaggi ha citato testualmente che “il contact center di MM potrebbe essere utilizzato anche per i servizi di MilanoSport e che in tutte le piscine comunali verrà aperto uno sportello informativo per chi abita nelle case popolari”. Come se queste due bazzecole potessero dare una sterzata all’inarrestabile declino dello sport milanese e dei suoi luoghi culto. In 5 anni MilanoSport non ha portato a casa nessuno dei principali obiettivi che si era data, la rinascita del Palalido, del Palazzo dello sport e del Vigorelli. Intanto la lunga trattativa tra Comune di Milano e gruppo Armani si è conclusa con la decisione di quest’ultimo di non rinnovare la clausola di sponsorizzazione scaduta nel 2013, che impegnava il gruppo a versare 300mila euro all’anno nelle casse di Palazzo Marino per il naming (PalaArmani) del palazzetto, ai quali si sarebbero dovuti aggiungere 400mila euro all’anno per l’affitto della struttura. Il tutto con una perdita annua di 700mila euro che, parafrasando i conti di Corritore, significherebbe una perdita secca di 14 milioni in 20 anni.
Questo il panorama sportivo. Se poi allarghiamo l’obiettivo ci troviamo di fronte a una città allo sbando in cui la classe politica (quella della Regione Lombardia e della Provincia) ha dato ai cittadini pessimi esempi, proprio da parte di chi avrebbe dovuto essere faro di capacità e pulizia morale e non di vistose incredibili ruberie. Altrettanto drammatiche sono state le cronache su Expo 2015 con infiltrazioni malavitose ad ogni livello, corruzione e concussione di imprenditori, politici, cooperative, manager, con mazzette milionarie di personaggi ignobili che hanno reiterato reati gravissimi per i quali c’è da domandarsi: perché quando vent’anni fa vennero arrestati, non si buttò via anche la chiave? Milano è drammaticamente senza leadership politica. I due principali schieramenti sembrano non sapere che pesci pigliare e a pochi mesi dalle elezioni amministrative stentano a indicare il nome del loro candidato sindaco. Questo giornale non si è mai tirato indietro nel gridare il proprio disappunto alla scomparsa della “Milano dell’eccellenza”, morale, politica e pure imprenditoriale.
Gli scritti dell’allora presidente Quintavalle sono lì a testimoniarlo e questa perdurante ignavia trova purtroppo riscontro, tornando nell’alveo sportivo, nel silenzio istituzionale sul fronte della Cittadella degli stadi proposta da Quintavalle e di cui vi diamo ampie notizie nelle pagine di questo numero.

Paolo Bonanni