"Quanta Village, un sogno"

foto_anteprima“Sedici campi da tennis in un grandioso impianto sportivo”, così si apre l’articolo che Il Tennis Italiano dedica al Quanta Village e alle sue strutture sportive.

Enzo Arderloni, giornalista della rivista specializzata, parla di come “al Quanta si respira una cultura sportiva e una voglia di emergere in modo sano che hanno pochi paragoni”, descrivendo nel dettaglio la realtà e la filosofia del Quanta Village (“ecco un’altra visione sportiva del Quanta: l’importanza di rendere lo sport accessibile a tutti”), cioè gli aspetti che lo portano a diventare uno dei più importanti Club a livello nazionale.

A completare l’articolo, oltre all’excursus sulla Famiglia Quintavalle e la sua presenza storica nel tennis di livello internazionale, Il Tennis Italiano pubblica le parole di Illo Quintavalle, CEO del Gruppo Quanta, dell’A.D. Riki Tessari e della Maestra Manuela Zoni, responsabile delle Scuola Tennis: “Tutta l’attività con racchetta è sotto gli occhi (e nel cuore) di Manuela Zoni, già azzurra in Feder Cup e n.3 d’Italia”.

foto_anteprima“Sedici campi da tennis in un grandioso impianto sportivo”, così si apre l’articolo che Il Tennis Italiano dedica al Quanta Village e alle sue strutture sportive.

Enzo Arderloni, giornalista della rivista specializzata, parla di come “al Quanta si respira una cultura sportiva e una voglia di emergere in modo sano che hanno pochi paragoni”, descrivendo nel dettaglio la realtà e la filosofia del Quanta Village (“ecco un’altra visione sportiva del Quanta: l’importanza di rendere lo sport accessibile a tutti”), cioè gli aspetti che lo portano a diventare uno dei più importanti Club a livello nazionale.

A completare l’articolo, oltre all’excursus sulla Famiglia Quintavalle e la sua presenza storica nel tennis di livello internazionale, Il Tennis Italiano pubblica le parole di Illo Quintavalle, CEO del Gruppo Quanta, dell’A.D. Riki Tessari e della Maestra Manuela Zoni, responsabile delle Scuola Tennis: “Tutta l’attività con racchetta è sotto gli occhi (e nel cuore) di Manuela Zoni, già azzurra in Feder Cup e n.3 d’Italia”.